Dove andiamo in vacanza con un bimbo di sei mesi? Mare o montagna? Macchina o aereo? Ma potrà volare? Ma quante ore di volo? Non gli darà fastidio? Ma soprattutto ce la faremo a fare colazione la mattina?

Quante domande! E tutte di non facile risposta, c’è solo un’unica certezza, non in villaggio!

Qui di seguito vi racconto la nostra esperienza di neo genitori, un diario di viaggio scritto in itinere nei momenti di pausa dettati dalle pennichelle del pupo, che per nostra fortuna sono state tante!

Preambolo:

Ad Aprile, quando Elia ha circa 4 mesi iniziamo a pensare alla meta per le vacanze estive, non essendo degli amanti del caos agostano viene naturale scegliere giugno come periodo ideale, dove? In un posto dove a giugno faccia caldo ma non si schiatti e visto che l’anno prima, con Elia in attesa nel pancione, siamo stati a Kos, c’è venuto spontaneo pensare alle isole greche.

Quale? Una collegata con un volo diretto da Bergamo, quindi la scelta si è ristretta a due, e dato che abbiamo già visitato Kos e il prezzo del volo era identico, ha vinto Rodi :)

Dopo qualche ricerca in rete e qualche consiglio di amici decidiamo di prendere uno studios in zona Archangelos, per la precisione prenotiamo da Sergios Apartments, non prima di aver messo in atto una tipica usanza greca, contrattare sul prezzo :) non è che siamo certo delle volpi, ma almeno siamo scesi dal 40€ al giorno a 35€ per un appartamento con 2 letti, 1 lettino per il bimbo, un cucinino e un bagno con doccia a due passi dalla spiaggia.

Come ci spostiamo? Visto che non conosciamo la zona decidiamo di affittare un auto per tutto il periodo, dopo vari preventivi online vince, per manifesta superiorità, Georges rent car che per 250€ ci fornisce una Kia Picanto con aria condizionata e seggiolino per Elia.

Ultimi preparativi:

Mancano 4 giorni alla partenza ed iniziamo a preparare le valigie, una per noi e una per Elia, noi siamo rodati ma per il bimbo ci sono mille cose da portare, alla fine decidiamo di lasciare a casa lo sterilizzatore ed accappatoio, a favore di scaldabiberon e marsupio.

Per il bagaglio da imbarcare di Elia optiamo per un passeggino da battaglia al posto dell’ingombrante Loola.

Poco prima della partenza riceviamo una mail da Georges che, non proprio in maniera sintetica, ci spiega dove trovare la macchina, una email di quattro pagine dove ci spiega perché filo e per segno come mai la macchina non è nel parcheggio principale e soprattutto perché le chiavi sono sotto al tappetino :)

Ora abbiamo veramente tutto e si parte!

Martedì 07/06/2011:

Ore 4 suona la sveglia per noi, agili e scattanti ci prepariamo e poi svegliamo il pupo, dopo avergli dato la sua razione di latte mattutina si parte per Orio.

Passiamo i vari controlli e il check-in in poco tempo, il volo è tranquillo e sereno, il tanto temuto decollo non è stato nemmeno salutato con un vagito :) un solo pianto dopo 5 ore dalla veglia, ma giusto per ricordarci che era ora di pappa!

Atterriamo in anticipo di quasi 20 min, usciamo dall’aeroporto e seguiamo la mappa del tesoro per recuperare l’auto, sul ciglio della strada troviamo una serie di multe su tutte le macchine parcheggiate, per fortuna non sulla nostra che era appena dopo la zona di divieto.

Apro la portiera e recupero la chiave sotto il tappetino, perfetta organizzazione greca, dopo una tappa forzata dal benzinaio, si parte per Stegna beach! La strada è tranquilla e c’è poco traffico, c’è un caldo pazzesco e accendiamo subito l’aria condizionata, sarà l’aria saranno i km, sarà il mezzo, ma la povera picanto, ribattezzata subito habanero, non riesce a superare i 60 all’ora in salita, velocità comunque sufficiente per spostarsi sull’isola e farsi superare in curva da tutti i pullman turistici che corrono come dei pazzi!

Arriviamo in una mezzora al bivio per Stegna, imbocchiamo la strada e una bella discesa con tanto di tornante ci spalanca la splendida vista della baia, il mare ha veramente un colore invitante, mi sa che i consigli erano buoni :)

Troviamo immediatamente il nostro studios, parcheggiamo e andiamo a vedere la stanza, è la numero 2 al pianterreno, distanza dal mare 30 metri, l’appartamento è un lungo corridoio con tre letti, più il lettino per il bimbo, un cucinino con frigorifero, televisore e un bagno.

Il lettino è un box per bimbi a cui hanno aggiunto una coperta che funge da materasso, Elia non sembra farsi grossi problemi, anzi apprezza in maniera visibile ;)

Tempo di disfare le valigie e via a fare il primo tuffo! naturalmente uno alla volta dato che il pupattolo se la dorme alla grossa!

Una volta soddisfatte le esigenze di Morfeo andiamo ad esplorare la zona, prima girando per il paesino, poi facendo in giretto con il passeggino per le vie di Archangelos, acquistiamo frutta e verdura per Elia e qualche cibaria per noi, prima di concludere la serata in una taverna c’è giusto il tempo per il primo bagnetto di Elia nel mare, convinto ma non troppo :)

La sera scegliamo la taverna Dimitris, quasi tutti i locali del paesino sono mezzi vuoti, e il nostro non fa eccezione, il locale è arredato in stile casa del pescatore, l’affabile proprietario tenta di aggraziarsi le simpatie di Elia con risultati a dir poco disastrosi, non l’abbiamo mai visto piangere così disperatamente!

Tzatziki non male, ottimi dolmades, un po’ cari ma veramente abbondanti, ma sul secondo c’è un crollo verticale, ci facciamo convincere a prendere il piatto del giorno, quattro pesci fritti senza nessun tipo contorno, in definitiva non erano male, ma ci aspettavano sicuramente di più, totale 34€.

Mercoledì 08/06/2011:

La giornata scorre via tranquilla tra un pisolo e un bagnetto, verso sera andiamo a fare un giro a Lindos, uno dei villaggi più pittoreschi di Rodi, arriviamo poco dopo le 19, all’inizio del paese c’è un parcheggio gratuito, con un bel viavai di persone, noi tentiamo la fortuna e scendiamo verso la piazza, ottima mossa, troviamo il parcheggio della spiaggia che dopo le 19 diventa gratuito, parcheggiamo ci armiamo di passeggino e via nelle tortuose viuzze di Lindos.

Il villaggio è bellissimo, i vicoli stretti si dipanano in po’ ovunque, il bianco delle case è quasi accecante e le pavimentazioni in hohlakia veramente suggestive, anche se non le vorrei mai in casa mia ;) dopo un po’ che giriamo l’idea è che ormai sia diventata un mega trappolone per turisti, ad ogni passo un ristorante, un locale trendy o un negozietto che vende i soliti “prodotti tipici greci” made in china.

Poco prima di recuperare la macchina ci facciamo tentare da una gelateria che si vanta di avere una produzione tutta bio, il gelato ha veramente un bell’aspetto, ci buttiamo sui gusti alla frutta e… mamma mia che scandalo! Altro che bio qui sono bustine preparate della peggior specie, la banana aveva lo stesso sapore delle caramelle gialle a forma di bananina che si compravano da piccoli, così impariamo a prendere un prodotto italiano all’estero :)

Alla fine, bella, suggestiva, ma da vedere in periodi con meno turismo, così sa un po’ troppo di finto.

Giovedì 09/06/2011

Il caldo afoso diventa quasi insopportabile, ieri sera dopo il tramonto, il termometro segnava 32 gradi!!, alla faccia del posto in cui a giugno non faccia troppo caldo ;)

Nel tentativo di trovare un po’ di refrigerio andiamo a visitare una delle “bellezze dell’isola“, citata in ogni guida: eptá pigés, le sette sorgenti.

Risultato: refrigerio nullo pur essendo immerso nel verde, il fantomatico lago non era altro che una torbida pozza verdastra, carina per qualche foto, ma gita assolutamente evitabile.

Elia però decide che è ora del suo pisolo post pranzo, per cui stazioniamo,  sudando copiosamente, al bar adiacente. Nel pomeriggio decidiamo di combattere la calura con un bel tuffo alla Agathi beach, bella spiaggia sabbiosa poco prima di Lindos, la pausa tintarella viene interrotta da una tempesta di sabbia e da qualche goccia di pioggia… speriamo che almeno spazzi via questa afa!

Verso sera andiamo da George car rental a firmare il contratto di noleggio auto, il proprietario è un tamarro da competizione, sembra il corona greco, ma è molto gentile, paghiamo e dopo esserci fatti indicare i parcheggi gratuiti a Rodi città, ci facciamo consigliare un ristorante dove poter mangiare piatti tipici, ci propone Roulas o Valentina a Lardos, proviamo il primo.

Cena ottima e abbondante nonostante l’apparenza molto turistica data soprattutto dalla presenza di parecchi avventori braccialettomuniti. Il piatto di specialità greche vale la visita, totale 25 euro in due. Bella George ottimo consiglio :)

Venerdì 10/06/2011

La giornata fortunatamente é più fresca delle precedenti, c’è anche un bel venticello che concilia con un bel bagnetto e un pomeriggio di ozio totale. Elia si è abituato all’acqua freddina del mare, affronta il bagno nel suo nuovo e fiammante salvagente a forma di aereo senza fare una piega.

La sera ci concediamo una cenetta home-made nella nostra veranda vista mare.

Sabato 11/06/2011

Oggi decidiamo di andare a visitare la famosa valle delle farfalle ovvero Petaloudes.

In questa valle le farfalle, in realtà sono una varietà di falene molto colorate, vengono attirate dalla resina dello storace … o almeno questo cita la nostra inseparabile guida Lonley Planet. Putroppo di farfalle lungo il bel percorso che si snoda nel bosco ne abbiamo viste davvero poche, vuoi per la presenza massiccia di turisti, vuoi che giugno non sia il periodo ideale, fatto sta che di queste colonie di farfalle nemmeno l’ombra! 3€ sprecati.

Finita la risalita della valle, ci fermiamo a visitare il piccolo monastero di Kalopetra, all’esterno delle simpatiche donnine greche vendono dei dolcetti fatti in casa, vuoi non assaggiarli? Sono i loukoumades, delle palline tipo frittelle ricoperte di zucchero, miele e una granella di nocciole e sesamo, decisamente invitanti, tempo 2 min il piatto era pulito modello lavastoviglie :)

La sera andiamo a cenare in un ristorante che abbiamo puntato da qualche giorno, è uno dei pochi ad avere un menù diverso rispetto da tutte le taverne che si trovano a Stegna, e non solo.

La taverna Perigiali si trova in fondo al lungo mare, appena dopo il mega resort porto angeli, i profumi ti invitano a sederti e la presenza di locali è sempre un bel biglietto da visita, la cena è incredibile, la seppia al nero è qualcosa di divino, mi sa che qui ci torneremo ;) Costo 32€

Domenica 12/06/2011

Oggi c’è la prendiamo comoda, del resto è domenica! Colazione casalinga e poi un bagnetto veloce giusto per tirare l’orario di pranzo. Nel pomeriggio decidiamo di girare un po’ il sud dell’isola, area meno turistica e più selvaggia. Nel nostro giro ci spingiamo fino a Prassonissi, il punto più a sud dell’ isola, dove si incontrano i due mari: il mar Egeo e il Mediterraneo, questa località è battuta da forti venti e il mare è molto agitato per questo la località è meta per surtfisti & co.

Un unico consiglio, prima di affrontare il viaggio nel nulla, fate benzina! Perché per km e km non troverete anima viva! e nemmeno un benzinaio ;)

Facciamo due passi sulla spiaggia, con Elia saldamente incastrato nel marsupio, arriviamo fino all’ultimo lembo di spiaggia che separa i due mari, qui ci godiamo le evoluzioni dei kite surfers.

Al ritorno facciamo tappa merenda nel paesino di Gennadi, sosta evitabile visto che il paese non offre nulla di che, piuttosto meritano una sosta una delle innumerevoli spiagge deserte lungo la strada, il mare è favoloso e la densità di turisti é al minimo storico.

La sera, da bravi italiani in vacanza, ci facciamo un bel piatto di pasta al tonno guardando la Luna che si specchia nel mare.

Lunedì 13/06/2011

Lunedì è il giorno in cui i musei sono chiusi quindi decidiamo di dedicare la giornata all’esplorazione di nuove spiagge e baie. Come ogni mattina Elia ci sbranda presto e reclama la sua colazione. Giusto il tempo di prepararci e siamo in viaggio con destinazione spiaggia di Ladiko e Anthony Quinn, quest’ultima famosa per aver ospitato scene di un non so quale film dell’omonimo attore.

Nonostante la dimensione ridotta e il proliferare di ombrelloni e lettini a pagamento, la baia è incantevole, costellata di rocce affioranti e una tavolozza di colori blu e verde, è presto, le frotte di turisti non sono ancora arrivate, riusciamo a goderci la visita con la sola compagnia di due pescatori. Qui ci dobbiamo tornare!

Al ritorno ci fermiamo nella spiaggia di Tsambika, sabbiosa e costellata di ombrelloni merita però un bel tuffo rinfrescante e una sessione di photo shooting per Elia. Nel pomeriggio decidiamo di restare a goderci il mare di Stegna bay a due passi da casa.

Per la cena vogliamo immergerci nei sapori greci, scegliamo la taverna Maria che nascosta in un vicolo promette cucina tradizionale greca. Il biglietto da visita sono i profumi che provengono dalle cucine e la donna baffuta che ci accoglie dietro il banco. Facciamo una scorpacciata di dolmates e poi una mattonella da 1 kg di moussaka e un piatto strabordante di specialità greche. Il tutto innaffiato da buon vino e ouzo per finire.

Usciamo vincitori rotolando fino a casa. Promemoria: mai più caffè greco, una brodaglia sabbiosa fatta con fondi di caffè. Costo 26.5€

Martedì 14/06/2011

Oggi è la volta della città più importante dell’isola, la nostra sveglia è puntata presto come sempre, Elia decide che le 6.45 sono un buon orario per alzarci :)

Dopo veloci preparativi e l’immancabile colazione siamo già a bordo dell’habanero in direzione Rodi città, seguendo i validi consigli di George Corona troviamo subito un parcheggio gratuito vicino alla città vecchia.

Entriamo subito attraverso la porta di San Giovanni e ci immergiamo nelle strette e caratteristiche vie della città, non sono ancora le 9 e mezza, di turisti nemmeno l’ombra e tutti i negozietti non sono ancora aperti, possiamo ammirare le acciotolate strade nel loro massimo splendore.

Girovagando un po’ a caso ci dirigiamo verso nord, passiamo il quartiere ebraico e dopo esserci imbattuti in un paio di piazze ornate da maestosi platani, arriviamo al castello. L’ingresso è 6 euro a testa e dobbiamo parcheggiare il viper passeggino perché la visita si snoda per le sale del castello su più piani. Il costo del biglietto viene ripagato in parte dalla vista dei bei mosaici, tutti provenienti da Kos, che fanno da pavimento in molte stanze.

Conclusa la visita e recuperato l’agile passeggino ci ributtiamo nelle vie di Rodi per visitare la città nuova, una serie di strade trafficate piene di quei negozi che si trovano in tutti i centri commerciali.

Ritorniamo alla macchina e concludiamo la visita della città con un tour della parte balneare, una distesa di infinita resort e gente pigiata nelle spiaggie, assolutamente non il nostro posto.

La giornata si conclude con una cenetta a base di verdure locali.

Mercoledì 15/06/2011

Oggi ce la prendiamo comoda, nessuna gita in programma solo spiaggia e mare di Stegna.

Per la serata facciamo un bis alla taverna Perigiali, fuori dal locale, appesi ad un filo, fanno bella mostra una decina di polpi, come non farsi tentare!

Dopo aver ordinato il polpo alla griglia vediamo il proprietario andare verso il filo e palpeggiare i polpi appesi, alla fine il piatto era buono ma preferisco il polipo in insalata, ad ogni modo fa decisamente scena ;)

Il resto della cena era al livello della precedente, veramente un’ottima scoperta. Costo 40€.

Per concludere la serata, invece della classica vasca sul lungomare, optiamo per una visita ad Archangelos by night, Elia dorme profondamente nel passeggino e noi ci addentriamo nelle vie del paese, una cittadina che non offre molto, ma almeno ha il pregio di avere servizi fondamentali come farmacie e uno studio pediatrico, prima della nanna ci concediamo il lusso di una buona crepes alla nutella.

Giovedì 16/06/2011

Oggi giornata dedicata alla cultura, in programma le antiche rovine di Kamiros e il castello di Monolithos, Elia ci concede una mezzora di sonno in più, alle 9.30 siamo operativi e si parte!

Dopo oltre un’ora di su e giù che hanno messo a dura prova la cara habanero, arriviamo alle rovine di Kamiros, gli scavi archeologici più importanti dell’isola, parcheggiamo ed entriamo, costo 6€ al persona.

Il sito è costruito su una collina, nella parte bassa le normali abitazioni, nella parte alta,  costruito sopra ad una cisterna per la raccolta di acqua piovana, il tempio di atena o almeno quel poco che ne rimane, nelle vicinanze si vedono ancora i segni dell’incendio che ha colpito questa parte di isola qualche anno fa.

Dopo aver concluso la visita ci dirigiamo verso la nostra seconda meta percorrendo una splendida strada che costeggia la costa, una volta arrivati ci fermiamo ad un chiosco posto appena sotto il castello di Monolithos, è l’ora della pappa di Elia.

Mentre sfamiamo il famelico pargolo, una braccialettomunita, che dopo aver ordinato un pita gyros senza verdure e salsine perché “chissà da dove vengono”, ci intrattiene indirettamente parlando della magica pastiglietta e della sua ritrovata regolarità intestinale :) che gioia,  ora si che dormiremo sonni tranquilli.

Ci avventuriamo nella “faticosa salita al castello“, almeno a detta della Lonley Planet, e ci immergiamo nelle rovine di quello che fu un castello da difesa, la vista da qui è assolutamente fantastica, dopo le doverose foto rientriamo alla base per una cena casalinga a base di verdure e prodotti locali.

Venerdì 17/06/2011

Per i superstiziosi questo è uno di quei giorni da chiudersi in casa e non fare assolutamente nulla, noi impavidi sfidiamo la sorte ed andiamo a visitare l’acropoli di Lindos, secondo la guida è consigliabile visitare l’acropoli nelle prime ore del mattino, prima che orde di braccialettomuniti guidati dall’immancabile omino dall’ombrello multicolore, ne prendano il possesso.

Ore 9 arriviamo a Lindos e già una decina di pullman stazioniamo nel parcheggio, saliamo la “difficile e scivolosa” scalinata che porta all’acropoli, paghiamo l’ingresso (6€ a testa) e visitiamo il sito, da qui è possibile godere della vista delle due baie di Lindos.

Il sito è bello ed è possibile ammirare il tempio di Athena con ben una colonna ancora in piedi, personalmente ho trovato i restauri fatti un po’ troppo invasivi, preferisco sempre qualcosa di meno scenico ma più conservativo.

Durante la visita notiamo che ci sono comunque parecchi turisti nonostante l’orario, altro che prima delle 10!

Non avevamo idea, scendiamo la scalinata per uscire e sentiamo un intenso vociare, in fondo, una gigantesca orda di braccialettomuniti multicolorati, tenuti a bada a fatica a colpi di cartellette e ombrellate, spinge per poter assaltare l’acropoli, a stento percorriamo gli ultimi metri che ci separano dall’uscita e qui notiamo un’aberrante novità, i braccialettomuniti si stanno evolvendo (and they have a plan), non bastavano i braccialetti dai mille colori, mille colori dei fiori, ora hanno anche un numerino di riconoscimento appiccicato sulla maglietta, il prossimo passo sarà la campanella al collo :)

Questo venerdì 17 non è poi così sfortunato, almeno così pensavamo prima di cena.

L’errore!

Ogni volta che percorravamo la via che conduce da Stegna al mondo civile, circa a metà strada guardavamo, con un po’ di stupore, un cartello che indicava una taverna sperduta in mezzo al nulla, ma come farà a sopravvivere? Ma sarà ancora aperto? Magari è un posto dove vanno i locali?

Ogni volta una domanda in più ed il tarlo di una visita si insinua dentro di noi, fino a che decidiamo di provare…

Il primo campanello d’allarme.

Saliamo l’impervia salita e svoltiamo verso il nulla, fatti un centinaio di metri troviamo la taverna, ci sono due macchine parcheggiate, ci fermiamo e scendiamo, immediatamente, comparso da non si sa bene dove, appare un signore che inizia a chiacchierare, è il fantomatico buttadentro!

Non cogliamo il segnale ed entriamo nella taverna, buia, non propriamente linda e soprattutto completamente vuota, solo i proprietari che stanno mangiando qualcosa, magari abbiamo sbagliato orario? Illusioni e nulla più, ci portano il menù, pochi piatti e per lo più cari.

Prendiamo i Kolokithokeftèdes (polpette greche con zucchine), che solo dopo un consulto con l’immancabile donna baffuta ci vengono concesse, delle meatball, uno spiedino di maiale e una “local sausage“.

Dopo una decina di minuti arrivano gli antipasti, delle ottime palline rimbalzine al gusto carne e delle suole di scarpa fritte tutte tempestate da fantastici blocchi di puro aglio 12 carati.

Il gran finale

Ma le sorprese non sono certo finite! Dalla cucina esce il cuoco madido di sudore, e in modo trionfale ci porta le sue ultime creazioni, uno spiedino di maiale con peperoni guarnito da patatine fritte e il suo capolavoro gastronomico, due stronzini marroni mezzo abbrustoliti in mezzo ad un piatto spoglio.

Mi guardo intorno stranito e assaggio, decisamente meglio la vista, un gusto acre, salato assale le mie papille gustative uccidendole all’istante, sembrava di mangiare un salame fossile cotto nelle ceneri, un’esperienza mistica, finita la tortura chiediamo il conto, 35€, paghiamo e malediciamo la nostra curiosità, la prossima volta le taverne in mezzo al nulla rimarranno in mezzo al nulla.

Sabato 18/06/2011

Ci svegliamo ancora scioccati dalla cena della sera prima e dedichiamo tutta la giornata al mare, cena casalinga.

Domenica 19/06/2011

Ancora mare! Tuffi e sguazzi nel bel mare cristallino di Stegna.

La sera cambiamo posto per la cena, proviamo il secondo ristorante indicatoci da Georges corona, il Valentina’s di Lardos, cucina greca, posto abbastanza curato, cena discreta che tocca il suo apice con il pollo alla senape e miele, un piatto ben bilanciato che non cade mai nello stucchevole, costo della cena 30€.

Finita la cena facciamo un paragone tra i due ristoranti di Lardos e nella totalità della cena vince senz’altro Roulas pur non essendo male nemmeno il Valentina’s.

Concludiamo la serata lontani da Stegna con un giretto per le vie di Lindos, appena arrivati, il bordello di macchine al parcheggio, ci ricorda che oggi c’è la serata medievale, arriviamo che la manifestazione è finita, ma per le strade ci sono ancora molti figuranti in costume, agli angoli balle di fieno e ogni via è illuminata con torce e candele, il tutto ha reso la città ancora più magica e splendente.

Lunedì 20/06/2011

Come spendere l’ultimo giorno intero di vacanza? Ma al mare! e la sera? cena in quel che per noi è il miglior ristorante di Stegna, la taverna Perigiali, questa sera assaggiamo l’insalata ai ricci di mare, un sapore forte, deciso, sicuramente particolare, ma avrà bisogno di qualche assaggio in più  per entrare nei nostri sapori usuali, il resto della cena è sempre a base di ottimo pesce, siamo veramente soddisfatti di questo posto!

Poco prima di lasciare l’appartamento per il mesto ritorno a casa passa il proprietario per il pagamento e ci chiede i canonici 40€ per notte, noi gli ricordiamo che eravamo d’accordo per 35€, fa i suoi controlli e ci chiede di non dirlo ai nostri vicini, naturalmente non l’abbiamo detto a nessuno, solo a voi che leggete ;)

Per concludere, un’ottima scelta, sicuramente da rifare e da consigliare, l’abbiamo trovata molto più semplice di quello che ci aspettavamo con un bimbo di 6 mesi, e la gente è gentilissima, tutti ti fermano anche solo per fare due carezze al piccolo.

Un ultimo consiglio se dovete scegliere se portare un passeggino o un marsupio optate per il secondo, sempre che sia vostra intenzione andare a farvi due passi in giro per l’isola! :)

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