Sì viaggiare, guardare, vedere, capire, comprendere e ritornare.
Tornando da un viaggio c’è sempre un momento di meditazione, quel momento intimo, personale, in cui confrontare l’idealizzato con la realtà, il sogno con la quotidianità, il vacuo con il concreto.
I pensieri si mischiano ad immagini e profumi, a scene di vita popolare, a sfuggevoli scorci di paesaggio urbano, strade acciottolate, palazzi imperiali, armature maestose, dipinti evocativi, templi inusitati, calca, profumo di movida, pinchos esuberanti, retrogusto di prato falciato, locali affollati, fumo soffocante, il sapore profondo e duraturo del jamón ibérico, strada perduta.
Questo è quello che mi passa nella mente se penso a Madrid, un miscuglio di pensieri senza senso che racchiudono l’essenza di un bel viaggio.
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