“Eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un origine di carattere politico costituiscono un motivo sufficiente di esclusione dalle liste, soprattutto per un partito come il nostro che ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti”

Sandro Bondi

Che ridere!!!

Ora che mi sono asciugato le lacrime dal gran ridere posso andare avanti a scrivere … non voglio entrare in merito alla difficoltà oggettiva di trovarne almeno uno sano, oppure del cosa vuol dire quel “carattere politico“, anche se sembra lasciar intendere qualcosa come “noi non riconosciamo la magistratura italiana, noi usiamo una nostra visione della Guistizia“, cosa per lo meno assurda per un partito politico che vorrebbe guidare il paese e quindi riconoscere in toto la costituzione italiana.

Ad ogni modo voglio solo far notare come ormai tutti, anche quelli che hanno contribuito in maniera considerevole alla disaffezione dalla politica, cavalchino il trend populista alla Beppe Grillo o alla Fiorello, è troppo facile aggregarsi alla massa che esprimersi fuori dal coro.

5 Responses to “In nome del populismo italiano”

  1. Aronne scrive:

    Vorrei anche ricordare che Il Popolo delle Libertà era nato come partito dei cittadini, dove tutti avrebbero partecipato (una specie di lista civica alla grillo insomma…), dove il premier sarebbe stato scelto… Non vedo nulla di tutto questo, vedo solo un restyling di Forza Italia con fagocizzazione di altri partiti per accaparrare + voti… Peccato che non abbia molto tempo, la mia rubrica “Faccia come il culo” sarebbe bella corposa…

  2. Gasfirane scrive:

    Altro che, vedo mezzo Pdl nel “faccia come il culo gallery” :)

  3. Krapa scrive:

    Lunge da me il difendere Beppe Grillo o tantomeno Fiorello (che secondo me in questo discorso non centra niente: è stato strumentalizzato come sempre si fa in clima elettorale…). Però il primo (Grillo) può contare su una “grossa massa” non perchè populista ma perchè la grossa massa se l’è costruita da sè. Chi segue Grillo, l’ha sempre seguito. E poi la politica di per sè è populismo, le voci fuori dal coro non vanno da nessuna parte. IMHO (per aggiungere un tocco nerd)

  4. wintermute1999 scrive:

    Per dirla con Zygmunt Bauman:

    “Molto piu’ spesso mobilitano i sentimenti contro e non a favore: contro una nuova strada, una ferrovia, contro un campo Rom o un gruppo di emigranti, contro una discarica di sostanze tossiche. A volte sembra che il loro obiettivo principale non sia quello di fare il nostro mondo migliore e piu’ abitabile ma quello di redistribuire i suoi aspetti meno belli: buttando in una discarica le parti brutte del mondo nel cortile del vicino.”

    http://www.demos.co.uk/publications/aloneagain

  5. mitesh scrive:

    When people are saying something, that you don’t like, don’t argue with them, just stop paying attention

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