Manifestazione studentesca

Il mio lavoro di operaio del software a volte mi porta a dovermi sorbire delle trasferte viaggiare in qualche parte d’europa per incontrare gente e parlare di argomenti assolutamente fumosi.

Questo nuovo interessante progetto mi ha portato al meeting di consorzio nella terra degli vicecampioni del mondo, più precisamente nella “tranquilla” città di Marsiglia.

Capitiamo nella cittadina del sapone, proprio nei giorni in cui si svolge il campionato del mondo di rugby, sport che non è mai interessato nulla ai mangialumache ma, dopo aver battuto gli allblacks, è magicamente diventato lo sport nazionale.

La zona portuale, luogo in cui si trova il nostro albergo e anche il palazzo del Municipio sede del meeting, è piena di riferimenti allo sport dalla palla ovale, in particolare davanti al palazzo municipale c’è il negozio ufficiale di merchandising.

Dopo circa 3 ore di riunione dove, stranamente, non si era ancora deciso nulla, dall’esterno sentiamo degli strani rumori, sembrano dei colpi di tamburo accompagnati da cori modello stadio, butto un’occhiata distratta fuori dalla finestra e vedo arrivare una discreta quantità di gente tutta vestita con dei camici bianchi con in mano alcuni striscioni.

Tra me e me penso che siano degli improvvisati tifosi che vogliono fare un po’ di baccano per far sapere a quei due o tre marsigliesi che non lo sapessero che ci sono i mondiali di rugby invece stranamente si fermano tutti davanti al municipio inneggiando sempre più slogan, battendo sempre più forte sugli improvvisati tamburi, allora, colto da curiosità fulminante, guardo meglio il folto gruppo di individui e mi accorgo che sono tutti studenti e che stanno manifestando … contro di noi che siamo le uniche persone visibili all’interno del municipio!

Immediatamente arriva la gendarmeria a presidiare l’ingresso, i messi comunali ci avvisano che non è possibile uscire dall’edificio fino a prossimo ordine … bello!
Io mi vedo già fuori in mezzo alla folla inferocita ad urlare, je suis italien francès de mèrd, nun mè picchiè, zidane puppa sta fava! campioni del mondooooo, la visione scompare e il meeting continua interrotto ogni due minuti da qualche nuovo coro, chissà che cazzo ci stanno tirando dietro!

Ora non rimane che aspettare la carica della polizia, i lacrimogeni, le manganellate oppure l’ora di pranzo, sono pur sempre studenti, puntuali come gli statali all’uscita alle 13.30 non c’è più nessuno.

Peccato essere stato insultato per nulla, se gli spiegavamo di cosa tratta il nostro progetto almeno ci avrebbero insultato per qualcosa :)

7 Responses to “Bienvenue en Provence”

  1. Skott scrive:

    A quanto ne so nel sud della Francia seguono molto più il rugby del calcio… a parte forse a Marsiglia. Certo che con il fantastico campionato che si ritrovano, li capisco…

  2. Gasfirane scrive:

    Usti … li starai mica difendendo ;)

  3. Krapa scrive:

    Dovevi affacciarti al balcone e distribuire baguette. Loro avrebbero sicuramente saputo cosa farci :)

  4. Gasfirane scrive:

    Vero … metterla sotto il braccio? :)

  5. ARo scrive:

    Dai, non lamentarti, sei stato fortunato!
    Pensa che anche noi con la MillenniuM in Francia siamo stati vittima di una manifestazione, sempre di studenti con un camice, solo che poi abbiamo incominciato a suonare e questi se lo sono tolto e hanno cominciato a scorrazzare qua e la ballando in tanga, ed erano al 99% uomini (faceva anche freddino…).

  6. Skott scrive:

    Francesi…

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