Guardando qualsiasi trasmissione in TV si è bombardati da centinaia di spot pubblicitari, la maggior parte dei quali scivolano via sulla rugiada della mia indifferenza senza lasciare traccia, ma capita che, per svariati motivi, qualcuno attecchisca nei miei neuroni.
Uno di questi è quello della torta Cameo, in cui una madre moderna amante della tecnologia, ma sprovvista di telefonetto, registra un nuovo messaggio in segreteria: “sono occupata, sto facendo la torta” e mentre assembla il preparato, riceve le telefonate del marito, dei figli e di tutto il parentado fino alla terza generazione, naturalmente tutti lasciano un messaggio entusiastico.

Tralasciamo il fatto che tutti quelli che hanno una segreteria sanno bene che l’unica persona che lascia sempre un messaggio è la zia sorda che registra minuti e minuti di “Pronto? Prontooo? C’è nessuno? Proooontooooo? Perché non rispondete …. proooontooooooooo? …“.
Comunque, cambio di scena, tutta la famigliola seduta al tavolo in attesa della “delizia“, lei li guarda con l’espressione: chi siete? che volete? che ci fare seduti alla mia tavola? questo spiegherebbe il perché delle mille telefonate in venti minuti, sono tutti preoccupati per l’avanzamento del suo alzheimer galoppante, invece, colpo di scena, con un magistrale “ops, la torta” carico di ironia tira fuori una mattonella marrone alta tre centimetri dalla consistenza del compensato di qualità e talmente asciutta che la brocca d’acqua sul tavolo evapora alla sola visione.

Di norma, nelle pubblicità delle torte da forno, quando mostrano il prodotto finito si vedono delle esplosioni di morbidezza, dei tripudi di sofficiosità, delle lievitazioni istantanee da far invidia ad un pornostar, invece qui no!
Il consumatore penserà, se nello spot la fanno vedere alta tre centimetri, cucinata da noi come verrà fuori? una roba usabile solo da un calzolaio esperto? Si sa che pubblicità e veridicità raramente vanno a braccetto.

Questo era la pubblicità fino a qualche giorno fa, probabilmente, dati di vendita alla mano, si saranno accorti che lo spot non era molto “invitante” e che ci sono inventati per non doverlo rifare? Con una chiara citazione Orwelliana hanno modificato leggermente il testo facendo dire, con tono entusiastico, ad uno dei figli: “Hai fatto la torta BASSA al cioccolato!!” rendendo immediatamente un difetto della torta un pregio!

Ora mi chiedo qualcuno ci cascherà? Purtroppo temo di si …

quattro zampe buono, due zampe meglio

4 commenti on Revisionismo pubblicitario.

  1. Ake scrive:

    Ciò testimonia senz’ombra di dubbio che non bisogna mai accendere la segreteria telefonica quando si fanno torte…vedi che è una pubblicità progresso? Come hai fatto a non capirlo?

  2. Gasfirane scrive:

    Uhm … quindi nel caso di telefonata come ci si deve comportare?
    Si finge di non essere in casa e si spera che la tua Oscurazione sia più alta del suo Auspex o si risponde lo stesso tanto anche se si brucia un pochino il gusto non cambia? :)

  3. Gasfirane scrive:

    Per dovere di cronaca:

    L’Oscurazione è la capacità di ammantarsi magicamente nell’illusione o nell’ombra, nascondendosi, di fatto, alla vista degli altri.
    Grazie a questa disciplina, potete attaccare un nemico e tornarvene magicamente nell’ombra.
    L’Oscurazione si può contrastare con l’uso di altre discipline, in particolare con Sensi Amplificati (Auspex).

    Vampire docet

  4. ake scrive:

    Il caso di telefonata non era contemplato nell’illuminante pp (pubblicità progresso) in questione…e poi se ti ammanti nell’ombra non puoi fare la torta, a meno che sia anch’essa medesima un’illusione, il che spiega la mancata veridicità di codesta pubblicità che vossignoria vampiresca mise in questione. Haloa!

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