Mi alzo alle 6.00, un gelo mi pervade uscendo dal caldo piumone, fuori rumore di pioggia.
Una pioggia fitta, insistente, gelida, il treno è in ritardo.
In ufficio cambio di programma, niente corso ma precettato per un lavoro con scadenza ieri.
Trasloco in un altro ufficio.
Controllo la posta, non ho chiuso il timesheet prima di partite, mille mail di scazzi e rischio di una sanzione disciplinare.
Telefono per chiarire.
Lavoro, lavoro, lavoro, non funziona nulla, panico.
Straordinari, ora va.
Corro in stazione, treno in forte ritardo e la gelida pioggia continua a cadere.

Dov’è il sole? il caldo? il mare? dove sono i sorrisi dei bambini? la calma cubana? i ritmi caraibici? perchè sono tornato?

3 commenti on Tragico rientro

  1. Krapa scrive:

    Hai dimenticato che tutto questo ti costa 30 euro in più al mese, dal 2 gennaio…

  2. Gasfirane scrive:

    Non volevo farla proprio sembrare una giornata di merda :)

  3. freskessa scrive:

    ¡pobrecito! ;)

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