
Mercoledì 15 Novembre presso l’auditorium di Radio Popolare abbiamo assistito al primo, e credo anche unico, concerto acustico dei Gogol Bordello in Italia, una serie di cause e concause fortunose ci hanno permesso di essere tra gli 80 fortunati presenti all’evento.
Al concerto mi sono presentato con il mio alter ego di supereroe, una capatina all’unico kebabbificio di sinistra di Milano con tanto di foto di Abdullah Ocalan, erroneamente scambiato da qualcuno per Saddam Hussein, ed ecco subito la trasformazione in SuperFiatella.
La segreta tecnica dell’imbucamento, eseguita alla perfezione, e la fiatella superiore ci hanno permesso un’agevole entrata e la facile occupazione di tre posti vicini anche se non vicinissimi al palco.
Prima della comparsa di Eugene e soci sul palco, il dj di radio pop lancia la rete per vedere quanti in attesa di fare la tessera sono presenti tra il pubblico, e tra le fitte maglie rimane impigliato anche SK, colui che ci ha permesso di essere tra i presenti.
Scopriremo solo i seguito che il farsi catturare è stato un atto volontario, si è introfulato all’intero degli studi di radio pop solo per poterci dare delle informazioni in esclusiva.
Inizia il concerto e sul palco salgono il violinista Sergei Riabtsev, il fisarmonicista Yuri Lemeshev e il mattatore Eugene Hütz, dando subito vita ad un insolito ma fantastico concerto acustico, intervallato, purtroppo, dalle interviste di rito che hanno spezzato un po’ il ritmo.
Intervista a dire il vero poco incisiva e un po’ troppo lunga, domande già sentite e risposte di cortesia, l’unico momento divertente quando il dj di radio popolare ha chiamato ballerine le due componenti femminili del gruppo: Pamela Jintana Racine e Elizabeth Sun e Eugene, anche senza l’ausilio della traduzione, si è un po’ alterato e ne è nata una gustosa diatriba.
Data la natura acustica del concerto tutti i brani hanno subito un diverso arrangiamento, fantastico l’inserimento del rif di Io cerco la Titina per l’inizio di Start wearing purple, i brani scelti hanno spaziato per i tre albums con in più un inedito preso in prestito dalla cultura musicale Rom.
Alla fine del concerto non è stato suonato nessun bis, ci siamo rimasti tutti un po’ male ma il nostro informatore ci ha spiegato che il concerto non si sarebbe dovuto tenere a causa di un attacco fulminante di squaraus capitato al cantante ed è già un miracolo che sia salito sul palco!
In realtà abbiamo avuto anche altre piccanze, ma ce le teniamo per noi … dai una posso anche dirvela, nel prossimo album dei Gogol, in uscita in estate, è prevista una cover di Stivali e colbacco di Adriano Celentano!
Concludo con la frase migliore della serata, un ragazzone dietro di me, che ha cantato tutto il concerto, quando si è reso conto che non avrebbero suonato Santa Marinella ha urlato …
Daaaaaai, sono venuto fino da Como … non mi puoi non cantare la canzone del porco dio!!
Blasfemo …
Anche perchè era la Madonna, quella incriminata. Si vede che non è un vero fan ; )
Del resto veniva da Como …
se vuoi vedere le foto di quella sera, ti lascio il link al mio set…
saluti!
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