Anche se il tentativo malcelato dell’informazione è quello di crearci una memoria a basso intervallo temporale, capita a volte di pensare: Che fine avrà fatto? Come sarà finita?
Si parla intensamente, quasi ossessivamente, per giorni di un fatto, di una notizia, se ne parla finchè non ne arriva una nuova, più fresca, più attuale, più utile, e di quello per cui hai parlato e sentito parlare per giorni più nulla.
Finirà così anche per l’ondata di stupri o per il ritorno del cane killer, così come si sono spenti gli echi per l’emergenza tsunami, il pericolo talebani, per gli sventati attentati londinesi, i bambini di Beslan, le guerre in Sierra Leone, Liberia, Somalia …
Giorni fa pensavo ad alcune persone tanto care ad una certa sinistra, Abdulla Öcalan e Silvia Baraldini: Chi ne parla più? Chi sa che fine hanno fatto?
Persone dimenticate anche dalla stessa sinistra, eppure ne abbiamo sentito parlare per mesi, il problema del popolo Curdo, il PKK, le tensioni con la Turchia, gli spot con gli spaghetti insanguinati, l’inumana condanna a 40 anni di carcere per la sola “colpa” di essere un’attivista comunista in una paese comandato da fascisti guerrafondai, l’appello cantato di Francesco Guccini per la sua liberazione, la polemica sulla “contropartita” per la strage del Cermis, eppure non se ne sa più nulla, non fanno più notizia, questo mi da solo la sicurezza che sono ancora vivi.
Oggi mi sento particolarmente polemico …
…e aggiungerei malato.
E’ un post serio quesllo che ho letto?
Da quando?
Ogni tanto abbisogna, il mio ego da pagliaccio stamane non era in forma
Cancella subito questo post. Sii serio :P
“capita a volte di pensare”
La sedizione si annida tra di noi!!!!
Come serpi in seno