
Quando si inizia una nuova esperienza lavorativa si incontrano sempre difficoltà, sarebbe bello avere un “luogo” dove poter avere un aiuto, dei consigli, delle dritte per poterle affrontare con serenità.
Lascio questo post in mano ai futuri stipendiati, salariati, sottoposti che avranno il piacere di lavorare nell’azienda che mi paga al ventisette.
Pausa caffè:
Macchinette del caffè, il luogo di incontro tra colleghi, il continuo via vai di persone la fa sembrare una pubblica piazza in una domenica di primavera.
È un luogo di incontro scandito da precisi riti che ogni divisione, ogni ufficio, ogni gruppo, segue.
C’è sempre un orario preciso di incontro, uno che non ha mai la chiavetta, uno che offre sempre, uno che non prende nulla, uno che sistematicamente si dimentica di chiamare.
Oltre al canonico via vai, ci sono gli aficionados della piazza, personaggi ormai facenti parte dell’arredo urbano, uomini e donne quasi completamente mutati in macchinette erogatrici.
Qualche consiglio: la successione di persone non è semplicemente monotòna decrescente, parte alle ore 08:10 per concludersi alle 10:30, per poi ripartire di slancio alle 11:00 fino alle 11:30 poi nulla fino alle 13:00 vero orario di picco, luogo gremito, profumo di caffè, chiacchiericcio di fondo e qualche risata fragorosa.
Manca il banchetto dei formaggi e poi sarebbe una perfetta piazza del mercato!
Dopo le 14:30 la situazione si stabilizza e corre via liscia con un altro picco verso le 16:00 ma nulla di trascendentale.
Attenzione al trucco del caffè VIP, la macchinetta permette la scelta di due tipi di miscela una di marca e l’altra no.
Dopo lunghi studi sul gusto e la fragranza sono giunto alla conclusione che in realtà sono la stessa cosa, non fatevi fregare.
Mensa aziendale
Non conosco una persona che non si lamenti della propria mensa aziendale, e quindi chi sono io per non lamentarmi? :)
Scherzi a parte non è così pessima come la si dipinge, è un’onesta cucina non propriamente raffinata o ricercata, anche se oggi mi hanno stupito con un’arista affumicata con ananas sciroppato … rabbrividiamo.
Un paio di settimane che la si frequenta e si capiscono subito i ritmi e i riti.
Ritmo: alto e frenetico, superiore al quello del Milan di Arrigo.
Le signore sembrano gerarchi nazisti nervosi, non puoi perdere un secondo a pensare, non puoi sbagliare a nominare una pietanza, non puoi guardarti in giro, pena rimbrotti, rimproveri e ramanzine.
Meno male non ci sono più le punizioni corporali, altrimenti molto colleghi sarebbero crocefissi in sala mensa.
Riti: La lasagna, il panzerotto, la torta salata, i wurstel con i krauti … casuali con rotazione dal lunedì al giovedì e tutto questo perchè il venerdì c’è il rito imprescindibile della pizza, una fetta di pane con sopra del simil formaggio fuso dal colorito non certo invitante, definita a furor di popolo la miglior pietanza della settimana …
Locale di decenza
Giusto per intenderci sono quelli che vengono volgarmente detti cessi.
Normalmente sono discretamente puliti e non troppo odorosi, basta evitare le due fasce orarie pericolose e non entrare dopo lo standard de facto della compressione!
Fascia 08:45 – 9:45:
Dramma!, sarà l’accoppiata caldo-freddo, freddo-caldo o qualche diffusa intolleranza al latte, ma in questo orario è meglio astenersi dall’andare in bagno.
Le fogne aziendali vengono irrorate da tonnellate di fluido corporeo.
Fascia 13:00 – 14:30:
Assolutamente da evitare! è in questo orario che le bocche di cannone aziendali danno il meglio il sè.
Tuoni, boati, detonazioni, deflagrazioni questo di ode nei bagni, l’odore++++++ è assicurato.
Beh, ci sarebbero tante cose da dire. Innanzi tutto sto ancora ridendo per i link “onestà” e “compressione”. Il primo comprensibile da tutti, il secondo solo dai frequentatori dei bagni TXT… Per tutto sono completamente d’accordo a metà col mister. Unici elementi che hai mancato di sottolineare: la torta salata cotta fuori ma cruda dentro (con notevoli disagi per la digestione) e il “portafoglio”, oggetto impanato di forma del tutto simile al raccogli banconote, con proprietà soporifere oserei dire raggelanti…
cazzo il portafoglio!!
dovrò fare un post solo x lui e la spugna, quella che enri si ostina a chiamare frittata.
Nonchè la novità: il sofficino!
Secondo me si imporrà presto come standard aziendale…
Mi cospargo il capo di cenere …
E’ ora di postare qualcosa su bambini grassi e treni in ritardo.
Cosa aspetti?? :P
La musa … bisogna essere ispirati e soprattutto bisogna che la mia donna non mi rubi il palmare con su i miei appunti di viaggio
Donna di Gigi! Non rubargli il palmare! Che poi non si ricorda più che cazzo deve fare per tutta la giornata!! ;)
eheheh
il Kerouac dei poveri!
scusa non ho resistito…
il prossimo tuo regalo sarà un moleskine.
per il mio invece pensavo al nuovo ipod…che il mio nano è già obsoleto :’(
Dico solo che x l’obsoleto nano mi sono dissanguato … plic … plic