Il treno,
tanto amato e tanto odiato, chissà quante storie avrete sentito raccontare …
misticamente in orario quando sei in ritardo e dannatamente in ritardo quando hai fretta …
Ma questo mezzo di trasporto, oltre ad essere uno dei soggetti preferiti dei racconti dei pendolari, è anche un universo multisfaccettato, multiraziale, multiculturale.

Durante i monotoni tragitti da pendolare si parla spesso con i compagni di sventura, magari si discute di cose un po’ strane, di cose che non tutti conoscono, di cose di nicchia e c’è sempre qualcuno che ti ascolta facendo finta di leggere o di guardarsi in giro.
Frasi assolutamente normali nel contesto come:

… si, gli ho fatto sacrificare il primogenito e poi gli ho succhiato tutta la prole.

hanno come risultato quello di essere squadrato, esaminato, soppesato, marchiato, bollato.
Risulta molto più raro che qualcuno entri in questi discorsi, primo perchè siamo una società non più dedita al dialogo, due perchè l’argomento non è proprio common e tre perchè la gente alle 18 ne ha pieni i coco e non vede l’ora di arrivare a casa.

Raro non vuol dire mai …


Milano,
Stazione di Cassano d’Adda,
Treno regionale per Brescia,
Binario 1,
Ore 17:55 (treno in orario)

MG:> Ma perchè non mettono lo stendardo del sole Leonid nel white weenie?
SK:> Non lo so, tutti mettono l’inno glorioso, ma quanto costa lo stendardo?
MG:> Due, e per ogni due +1/+1 a tutti
SK:> Boh! non costa nemmeno tanto …
MG:> Idem dicasi per il solcacielo Leonid, tutti mettono il falco astrocoda e non capisco
SK:> Ma quanto costa il falco?
MG:> Uhm, mi sembra …
BNG:> Scusate parlate di Magic? mi avete svegliato …
MG:> Ti abbiamo disturbato?
BNG:> No, gioco anche io, sapete che mi hanno rubato Vìsara? …

Davanti a noi si presenta un ragazzo giovine, con capello rasta, magliettina, pantaloncino corto e infradito … un classico bonghista da spiaggia.
Si siede, inizia a raccontarci delle carte che gli hanno rubato, che il fratello è stato poco attento, che gioca da dieci anni, che a Calcio non giocava nessuno, e che ora c’è la moda, che compra su ebay, che ha l’avatar di Serra, che, che, che
venti minuti di che … mi ha completamente asciugato, prosciugato, essiccato. Continuavo a pensare che ero stato fortunato a svegliarlo a Cassano … se l’avessi destato prima per me non c’era speranza.

È bello vedere un ragazzo che comunica, che smentisce il normale pensare sui giovani, uno che non si chiude in se stesso, che non si limita alla sua ristretta cerchia di conoscenti, uno che anche se omologato nel vestire non lo è nel porsi agli altri.

Probabilmente è bello vederlo da lontano …

4 commenti on Il treno, il bonghista e i giochi di carte

  1. Krapa scrive:

    In realtà ero io travestito da rasta per non svelare a tutti voi che sono sempre stato un abile giocatore di Magic.
    Comunque se avessi parlato di calcio tutto questo non sarebbe successo…

  2. Anonymous scrive:

    In realtà ora prova a pensare ai tizi che svegli e che non ne sanno un beneamato cazzo…

    Ringraziali perchè non sono tutti come il bonghista :P

  3. Skott scrive:

    Fortuna che Treviglio era la fermata successiva e sono riuscito a fuggire in fretta… Non credo che sarei stato in grtado di resistere così a lungo

  4. Gasfirane scrive:

    Beato te Skott, beato te!

    Un beato anche ai vari risvegliati che non asciugano

Lascia un Commento