Bastia,
Traghetto per Livorno,
Molo 5,
ore 01:00

Sarà l’angoscia da rientro, sarà l’ora tarda, sarà l’egoismo, l’individualismo, questa continuo metterse se stessi al centro del mondo, ma non credevo si potesse arrivare ad un tale livello di inciviltà.

Viaggiare su un traghetto di notte mette a nudo quanto di peggio può dare l’animo umano, quello che realmente sconvolge e alla fine diverte è la predeterminazione di certi atteggiamenti al limite del surreale.

La ricerca del posto più bello, più comodo, più “edonistico”, quello che dona il massimo piacere, quello che sicuramente più frantumerà le gonadi di chi gli sta vicino!

4 ore di viaggio e la gente si baracca:

  • Ho visto gente arrivare con la brandina militare, montarla allegramente in mezzo ai tavoli del ristorante e dormire come se nulla fosse!
  • Gente con il materasso gonfiabile matrimoniale, arrivare, gonfiarlo agilmente, preparare le coperte, togliersi la maglia e coricarsi!!!
  • Gente che camminava sui tavoli perchè sul pavimento innumerevoli quantità di educandi sdraiati bloccavano il passaggio.
    Più che camminare saltava da tavolo a tavolo, peccato la mancanza dei coccodrilli, altrimenti sembrava di giocare a Frogger!

La prossima volta mi dovrò ricordare di portarli …

1 commento on Il traghetto e l’inviluppo cosmico dell’umanità

  1. Krapa scrive:

    Hai mai provato a servirti in una mensa con buffet? Potrei farci un post su questa cosa…io ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare… (considerando anche quello che c’era da mangiare, devo dire)

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